EDIZIONI D’ARTISTA


Curiosi, aperti, sensibili alla bellezza del mondo intero

Curiosi, aperti, sensibili alla bellezza e alle culture del mondo intero: erano così Desmond Knox-Leet, Yves Coueslant e Christiane Montadre, i tre esteti appassionati che creano diptyque.

Portando avanti la filosofia del trio fondatore, lo sguardo di diptyque sul mondo continua ad arricchirsi di collaborazioni variegate. Nel 2021, per i suoi sessant’anni, la Maison lo dimostra riunendo cinque artisti di fama internazionale a immaginare una creazione originale all’interno de Le Grand Tour, penultima tappa di questo anno fuori dal comune. Un viaggio composto da 5 scali, 5 artisti e 5 edizioni esclusive da scoprire da settembre 2021 in un’esposizione a Parigi e con pop-up nel mondo intero. L’arte e la Maison diptyque sono finalmente e ufficialmente legate l’un l’altra.

Con culture, discipline e sensibilità differenti, gli artisti sulla mappa de Le Grand Tour condividono un interesse comune per gli altri e per ciò che li circonda. Le loro tecniche e pratiche sono variegate, proprio come le destinazioni che sono stati invitati a sublimare. Come le percepiscono? Secondo quali contorni? La risposta la troviamo in cinque proposte artistiche dai profumi che sanno di luoghi lontani.

Un temps après la jeunesse

Joël Andrianomearisoa

Un temps après la jeunesse
3 400 €

34 esemplari numerati disponibili

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Per celebrare Parigi, destinazione inaugurale e culla della Maison, diptyque fa appello all’artista malgascio Joël Andrianomearisoa, dalla fama internazionale: primo artista a rappresentare il suo paese alla Biennale di Venezia nel 2019, ha scelto la capitale francese come città prediletta per le sue emozioni e la sua influenza. “Parigi è una forza viva, della Francia e del mondo intero. È in dialogo continuo con il resto del pianeta. Parigi la si ama perché si ama al contempo la campagna, l’architettura, la cultura. Incarna il romanticismo, l’estetica: Parigi è un elemento estetico quasi perfetto”, confida l’artista. Il suo progetto, intitolato Un temps après la jeunesse rende omaggio alla Parigi letteraria nonché alla storia passata e futura di diptyque.

“Il titolo è venuto naturalmente perché i sessant’anni sono un anniversario decisamente simbolico. Significa aver già scritto una storia grandiosa, ma anche che restano ancora numerosi capitoli. Il progetto pone la domanda relativa al come riposizionare la gioventù e a come diptyque visualizza questo tempo nuovo”. La sua proposta assume la forma di un “racconto che unisce presente, proiezione e malinconia”, stampato su 34 scritti riuniti in una “scatola nera come un monolite, che rappresenta Parigi come un romanzo, perché Parigi è proprio questo: un romanzo”. Il 34 si riferisce al 34 di Boulevard Saint-Germain, indirizzo storico di diptyque, e al numero degli esemplari numerati di questa edizione d’eccezione, profumata avvalendosi di una tecnica d’impregnazione della carta della fragranza dello scalo pensata da Olivia Giacobetti: l’odore del legno cerato degli antiquari, del pavé parigino e delle pagine dei vecchi libri; una nota fumé ricorda inoltre il tabacco e il fuoco dei caminetti della città. “Il profumo di Parigi, secondo me, deve essere complesso”, prosegue Joël Andrianomearisoa. “Parigi è fatta da accordi e disaccordi. Parigi è un paradosso perché può essere una città calma e a tratti aggressiva e sonora. Nella fragranza, c’è un qualcosa che rievoca il rumore. C’è questo senso della città. La fragranza sfugge al monolite quando lo si apre. È immateriale, impalpabile... E poi si scopre la storia, la scrittura che risveglia emozione e memoria, crea una proiezione”.

Joel Andrianomearisoa
Joël Andrianomearisoa

Interview

La Laguna

Johan Creten

La Laguna
4 000€

24 esemplari numerati disponibili

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Il secondo artista invitato è uno dei più grandi scultori contemporanei, precursore nel suo utilizzo innovativo della ceramica e primo artista d’origine belga ad aver ricevuto gli onori del Museo del Louvre, nel 2005: Johan Creten. È stato d’obbligo affidargli Venezia, città apprezzata e spesso visitata dai fondatori diptyque. Celebre anche per i grandi bronzi allegorici, l’artista con sede a Parigi è innamorato della natura, dell’arte del profumo e dei bronzi di Venezia, che colleziona con passione. “Venezia è la città di tutte le fantasie, un miraggio, un fantasma, una sirena, una città dalla bellezza brutale e viva, decadente e delirante. È un territorio di incontri, di molteplici influenze artistiche ma anche la realtà di un mondo economico denso e complesso, di dinamismo e di declino”.

Per diptyque, ha immaginato una scultura in bronzo, La Laguna, immersa in una candela con 4 stoppini da 1,5 kg in vetro tinto di blu, con una cera di un blu-verde traslucido che ricorda la acqua alta che minaccia Venezia, ridiventata chiara di recente, lasciando apparire l’icona femminile. Bruciando, la candela dal profumo elaborato da Cécile Matton evoca la freschezza di un orto dalle note marine accentuate e libera la scultura. All’idea iniziale dell’orto di Venezia, l’artista ha voluto aggiungere “l’odore del mare, la nota di iodio, un odore leggero, indefinibile, fresco come il vento che galleggia sul pelo dell’acqua quando si supera Torcello in vaporetto e si sente l’odore della cucina e dei giardini”. Quasi in una progressiva emersione dalle acque, La Laguna simboleggia per l’artista “il passaggio del tempo, la fragilità di questo ecosistema, il mistero”. Una candela “memento mori per eccellenza” che lascia, una volta utilizzata, la traccia viva del suo passaggio tramite un’edizione limitata di 24 esemplari da conservare a lungo, “un piccolo oggetto con una vita indipendente, che fa sognare e interpella le coscienze”.

Johan Creten
Johan Creten

Interview

The Cave of Chiron

Zoë Paul

Chiron
5 000€

15 esemplari numerati disponibili

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Per evocare la Grecia, terra e fonte d’ispirazione d’elezione dei fondatori della Maison, diptyque ha chiesto alla pittrice e scultrice di origine sudafricana Zoë Paul. Nata a Londra e residente ad Atene, l’artista nutre un legame profondo con la Grecia, la sua storia e la sua arte, testimoniato dalla sua pratica che predilige materiali e forme antiche. Per diptyque, si è recata appositamente a Milies, terza destinazione de Le Grand Tour. “La cosa che mi ha segnata in modo più forte è la profonda spiritualità di questo luogo. La chiesa sulla piazza del villaggio, un ampio granaio in pietra con il tetto in ardesia nello stile dell’architettura ottomana della regione. All’interno, l’odore dell’incenso, i bassorilievi dorati, le scene mitologiche dipinte sulle pareti da un prete del Monte Athos e le icone che scintillano nella luce vacillante. Nella mitologia, Milies è il luogo del centauro Chirone, guaritore che praticava la medicina usando le piante. Seguendo il sentiero del villaggio, sono giunta per caso alla grotta di Chirone. Era incorniciata da siepi di alloro e, al momento della mia visita, da piccole iris selvatiche viola. All’interno, lo spazio si apriva come un sepolcro, più di quanto non lo sembri”.

L’anima dei luoghi è l’ispirazione della sua edizione esclusiva, limitata a 15 esemplari: una piccola tenda di perle in ceramica, il suo materiale caratteristico, cotte secondo la tecnica tradizionale giapponese del raku che dona un colore differente a ciascuna e che crea rilievo, dominata da una corona di stagno. “Desideravo associare l’ortodossia propria della cultura greca e ho quindi chiesto a un artigiano di reliquie del Monte Athos di progettarla”. Le perle della tenda disegnano una mano, riferimento a Chirone e simbolo sacro che fa riferimento alla cura, all’amore e all’arte: “Una parte del corpo che mi attira particolarmente, la mano che fabbrica utensili, che guarisce, che tocca l’altro. Una sensualità”. Da appendere o da poggiare, la creazione The Cave of Chiron racchiude un ovale di porcellana da cui esala il profumo, al contempo fresco e caldo, di questo scalo nelle alture greche, catturato da Olivier Pescheux, rievocando cipressi, fichi e immortali. Per Zoë Paul, “il profumo è un innesco diretto per la memoria; la sua forma transitoria ci trasporta verso luoghi profondamente personali, è sensuale, evocatore. Sublima la bellezza e il lato selvaggio della natura e può aprirci a luoghi nascosti nel più profondo del nostro subconscio”.

Zoë Paul
Zoë Paul

Interview

Fragrance of Infinity

Kankitsuzan x Hiroshi Sugimoto

Parfum de l'infini
6 000€

15 esemplari numerati disponibili

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“Un viaggio attraverso le montagne che ci invita in Giappone di KANKITSUZAN x Hiroshi Sugimoto”

Hiroshi Sugimoto, il quarto artista invitato per Le Grand Tour, è un artista contemporaneo che vive a New York e Tokyo. KANKITSUZAN è una terra fertile sulle colline di fronte alla baia di Sagami a Odawara. Come suggerisce il nome, sulla collina si estendono campi di agrumi, e il nome è anche quello della fondazione agricola fondata da Sugimoto nel 2011. La vista da KANKITSUZAN è la fonte d’ispirazione di questa edizione dell’artista. Sugimoto ha raccontato: “Questa scena è il mio primo ricordo d’infanzia, di quando per la prima volta ho incontrato il mare, che mi ha portato poi alla serie fotografica Seascapes. L’Osservatorio Enoura, situato in KANKITSUZAN, è una struttura che ho progettato e disegnato in 20 anni, e che vorrei usare come mezzo per trasmettere la quintessenza della cultura giapponese a un pubblico più ampio”. Per Le Grand Tour, Hiroshi Sugimoto ha creato Fragrance of Infinity, flacone che ha creato traendo ispirazione dal modello matematico installato nella foresta di bambù del KANKITSUZAN. La fragranza per interni racchiusa nel flacone è stata specialmente pensata da Diptyque. Questa fragranza riproduce l’aria e il profumo delle colline del KANKITSUZAN, dove si riafferma la relazione tra umano e vegetale che perdura fin dalla nascita dell’umanità stessa. Sostenuta dall’espressione poetica e dalla meticolosa maestria artigianale, l’edizione dell’artista simboleggia la meravigliosa armonia di arte e natura tanto cara a diptyque.

KANKITSUZAN è il nome di una zona collinosa sul promontorio di fronte alla baia di Sagami a Odawara. KANKITSUZAN è anche il nome di una fondazione agricola in questa zona. Hiroshi Sugimoto, artista contemporaneo che ha battezzato questa zona “KANKITSUZAN”, ha creato l’Osservatorio Enoura nel 2017, puntando a trasmettere la quintessenza della cultura giapponese a un pubblico più ampio. Da allora cerca anche di rivitalizzare i terreni circostanti, coltivabili ma abbandonati, usando la forza della natura per produrre senza sostanze agrochimiche.

Nato a Tokyo nel 1948, Hiroshi Sugimoto si trasferisce negli Stati Uniti nel 1970 per studiare fotografia. Artista multidisciplinare, Sugimoto si esprime per mezzo di fotografie, sculture, installazioni, arti performative, architettura, giardinaggio e gastronomia. Le opere d’arte di Sugimoto sono state esibite in tutto il mondo e sono presenti in numerose collezioni pubbliche, tra cui il Solomon R. Guggenheim Museum, il Metropolitan Museum of Art e il Museum of Modern Art di New York e lo Smithsonian Institution a Washington D.C. Sugimoto ha ricevuto l’Hasselblad Foundation International Award in fotografia nel 2001. Ha ricevuto anche il 21o Praemium Imperiale nel 2009 e gli è stata conferita la medaglia d’onore con il nastro viola dal Governo giapponese nel 2010 nonché il grado di Ufficiale nell’Ordine delle arti e delle lettere dal Governo francese nel 2013. Gli è stata anche riconosciuta l’onorificenza di Persona di Merito Culturale dal Governo giapponese nel 2017.

KANKITSUZAN
KANKITSUZAN
X
Hiroshi Sugimoto
Hiroshi Sugimoto

Interview

Secretum

Rabih Kayrouz

Secretum
4 200€

15 esemplari numerati disponibili

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L’ultimo invitato di prestigio de Le Grand Tour è un’artista di haute couture, designer della sua Maison: Rabih Kayrouz, famoso nel mondo intero per i suoi abiti dalle linee fluide e rigorose e per il suo universo raffinato, sensibile e poetico. diptyque lo ha invitato a creare un’edizione artistica ispirata a Byblos, città adiacente a quella in cui è cresciuto e che lo affascina fin dall’infanzia. “Era l’unico luogo storico che potessi visitare all’epoca. Questa città è sempre stata per me un luogo di sogno, tentavo di comprendere come si vivesse nell’antichità. È legata a numerosi ricordi e a molti viaggi della fantasia”. Il creatore si è divertito in questa occasione a lavorare la ceramica. “Per i miei abiti scolpisco già le materie e i tessuti intorno ai corpi. Ma la ceramica per me è una novità. Mi diverto molto con questa nuova pratica”.

Il suo racconto inizia così: che cosa Desmond avrebbe portato a casa da Byblos? “Partire e tornare con qualcosa di tangibile del suo viaggio, non lasciare mai il viaggio dietro le spalle. Questo approccio di Desmond mi ha davvero conquistato e corrisponde allo stile che ho creato: le mie ispirazioni provengono da racconti o da situazioni vissute”. In un cofanetto in legno di cedro riposano così tre piccole sculture, che ricordano le vestigia che avrebbero potuto essere portate a casa dai fondatori di diptyque dopo la loro visita: il frammento di un modellino di un tempio, il fossile di un papavero, fiore nato nella vicina valle dell’Adone, che ha accolto i natali di Rabih Kayrouz, e un frammento d’oro di una corona di cedro che avrebbe potuto appartenere al re di Byblos, omaggio alla foresta che servì nel mondo antico alla costruzione delle meraviglie del mondo e i cui cedri transitarono da Byblos, il più antico porto del mondo.
Il designer offre per diptyque la sua personale scatola delle meraviglie, intitolata Secretum, “dagli angoli perfetti, senza alcun manierismo, chiusa con un filo di piombo”, in cui uno degli oggetti è profumato dalla fragranza Byblos pensata da Fabrice Pellegrin. “Questo profumo sincero ha fatto riaffiorare numerosi ricordi”, conclude l’artista, gli odori del caffè e del cedro che, per me, sono immediatamente rievocatori del Libano”.

Rabih Kayrouz
Rabih Kayrouz

Interview

 

Cinque Artisti

Joël Andrianomearisoa, Johan Creten, Zoë Paul, Hiroshi Sugimoto e Rabih Kayrouz hanno immaginato cinque opere originali per un viaggio composto da cinque scali: Francia, Venezia, Grecia, Giappone e Libano.
Da ognuna di queste edizioni d’artista emana un profumo che sa di luoghi lontani... un profumo diptyque.

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